Indagando gli angoli oscuri del Web: Million Short
Million Short: un motore di ricerca che rimuove dal suoi indice i primi centomila siti più popolari

Nel mondo dei motori di ricerca, Million Short è l’equivalente della marijuana. Avete presente quelle corse senza freni nel mondo dei collegamenti sghembi? Quando a un pensiero segue un’intuizione, poi un’altra e un’altra ancora finché ricostruire da dove si è partiti diventa del tutto impossibile? Può essere frustrante, a volte, ma può anche condurre in territori affascinanti. Bene, Million Short vi permette di vivere la stessa esperienza navigando il Web.
Million Short è un motore di ricerca che elimina dai contenuti che propone tutto ciò che è rilevante (i primi diecimila risultati più popolari, o centomila, o un milione…). Cosa resta? Restano quei collegamenti sghembi, spesso assurdi, che hanno reso l’esperienza di fumarsi un bongo un must per milioni di adolescenti (e non solo) in tutto il mondo.
Ma la vera sorpresa è un’altra: più spesso di quanto non si creda, nascosti dietro un milione di risultati popolari si nascondono risorse interessanti. Tolti Wikipedia, YouTube, Twitter e tutti quei siti che ormai monopolizzano il Web ci sono decine e decine di risorse poco appetibili per Google, ma interessanti per noi.
Fuck SEO.














